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I giornalisti utilizzano lo stile di scrittura della piramide invertita da molto tempo ormai. Utilizzandolo, decidi di inserire per prime le informazioni più importanti, raccontando ciò che serve al lettore già nel primo paragrafo. Online, questo stile di scrittura è particolarmente indicato per alcuni tipi di articoli, anche perché i contenuti web vengono sempre più utilizzati per rispondere a qualsiasi domanda che viene in mente ad un ricercatore.

Copywriting, piramide invertita

 

Che cos’è la Piramide Invertita

La maggior parte dei lettori non ha tempo e voglia di leggere attentamente un articolo, così i giornalisti mettono le parti salienti storia da raccontare nel primo paragrafo, in modo da informare subito il lettore. Questo paragrafo rappresenta insomma il “cuore” di una storia o di un articolo. Il primo paragrafo, denominato anche tecnicamente “lead” mette il lettore in condizione di avere un’idea completa dell’articolo, poiché risponde ai quesiti cui ogni giornalista deve sottostare per svolgere bene il proprio lavoro: “chi”, “cosa”, “quando”, “dove”, “perché”, e ovviamente “come”.

Il primo paragrafo introduttivo è seguito da altri paragrafi che contengono dettagli importanti e tutto ciò che l’autore ritenga di supporto alla narrativa. La presenza di un primo paragrafo introduttivo ha numerosi vantaggi: aiuta nella comprensione del testo tutti i lettori, anche quelli più distratti che lo “sfiorano” soltanto; migliora la comprensione perché tutto ciò che serve per comprendere bene l’articolo si trova qui; il lettore ha bisogno di meno tempo per arrivare al “cuore” del testo; fornisce allo scrittore uno strumento indispensabile per “catturare” l’attenzione dei lettori; se ben scritto, il primo paragrafo incoraggia i lettori a scorrere il testo e a leggere l’articolo per intero; conferisce all’autore il pieno controllo della scrittura; rende più semplice la modifica dell’articolo.

piramide invertita

Un esempio di piramide invertita

Ecco un esempio di come funziona il paragrafo introduttivo, nel giornalismo, nella scrittura di un libro, ma soprattutto sul web. Marieke ha scritto un articolo intitolato “Che cos’è la SEO?”, che risponde esattamente a tale quesito in modo facile da capire. Pur fornendo immediatamente una risposta, l’autrice utilizza alcune tecniche per convincere la gente a leggere il resto dell’articolo. Ecco l’introduzione:

“SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization. E’ la prassi di ottimizzare i siti Web affinchè raggiungano una posizione elevata nei risultati di ricerca di Google (o di un altro motore di ricerca). SEO si concentra sulle classifiche nei risultati di ricerca organici (non a pagamento). In questo post risponderò alla domanda Che cos’è il SEO e spiegherò come eseguiamo il SEO su Yoast o altri plugin”.

La tecnica della piramide invertita è solo una delle tante che puoi utilizzare per presentare e strutturare il contenuto di un testo. Puoi utilizzarlo per scrivere efficaci articoli di notizie, comunicati stampa, pagine di prodotti, post di blog oppure articoli esplicativi.

Tuttavia questo stile di scrittura non è adatto per ogni contenuto. I più critici oppure coloro che scrivono poesie o lunghi saggi ritengono che lo stile piramidale invertito paralizza la loro attività. Ma, anche in questo caso, tale stile di scrittura può aiutare a strutturare meglio una storia. E, come tutti sappiamo, una solida struttura è fondamentale per convincere le persone- e i motori di ricerca- a comprendere i tuoi contenuti.

Il potere dei paragrafi

I paragrafi ben scritti sono incredibilmente potenti, possono stare bene anche da soli (il che rende molto più facile anche la modifica di struttura di una storia). I migliori scrittori cominciano ogni paragrafo con una frase di rilievo, che prendono il nome di “frasi di base”. Tali frasi sollevano una domanda o introducono un concetto nel paragrafo. Chiunque analizzi l’articolo leggendo la prima frase di ogni paragrafo ne ottiene l’essenza, e potrà scegliere se proseguire o meno la lettura. Naturalmente, il resto del paragrafo è dedicato alla risposta, oppure è di supporto alla domanda o al concetto.

Editor e contenuti basati sui “blocchi”

Ultimamente c’è un po’ di fermento sul web, a causa del fatto che Google, il maggior motore di ricerca in circolazione, utilizza interi paragrafi degli articoli contenenti risposte alle domande. Anche la ricerca vocale, ormai, si basa sui contenuti a blocchi dei paragrafi. I “blocchi” non sono altro che pezzi di contenuti autosufficienti che i motori di ricerca si divertono a “divorare”. E’ possibile anche fornire a tali blocchi i dati strutturati necessari per consentire ai motori di ricerca di sapere esattamente quale contenuto si trova in un determinato blocco. Questo è un ulteriore motivo per cui è importante scrivere paragrafi migliori.

Risposta alle domande

Ma ultimamente sta succedendo anche qualcos’altro: molti contenuti sono scritti specificamente per rispondere alle domande basate sulle intenzioni dell’utente. Lo stesso Google mostra più domande e risposte nei risultati di ricerca. Ecco perché conviene strutturare domande e risposte in modo che siano facilmente “digeribili” sia per i lettori che per i motori di ricerca.

Le query vocali, di Google Voice e Siri, sono generalmente risposte alle domande che gli utenti richiedono solo con la propria voce, senza digitare nulla

Tutto questo supporta in pieno la teoria della piramide invertita cui abbiamo accennato. In pratica, se vuoi rispondere ad una domanda specifica, fallo direttamente sotto quella domanda, non procrastinare la risposta, non rimandarla ad altro paragrafo. Più avanti nel testo potrai rispondere ad altre domande di supporto o decidere di dare una risposta più elaborata. Ovviamente se disponi di dati che possano supportare la tua risposta, utilizzali pure.

Come scrivere con la tecnica della piramide invertita

Questa tecnica di scrittura ti costringe a riflettere sulla storia: cos’è, quali parti sono fondamentali per comprenderla tutta? Concentrarti sulle parti essenziali della storia eliminando il superfluo è sempre una buona cosa. Ecco cosa ha scritto William Strunk nel suo principale lavoro intitolato “The Elements of the Style”: “La scrittura vigorosa è concisa. Una frase non dovrebbe contenere parole non necessarie, un paragrafo non frasi inutili, per la stessa ragione per cui un disegno non dovrebbe avere linee inutili e una macchina parti inutili. Ciò non richiede che lo scrittore abbrevi tutte le sue frasi, o che eviti tutti i dettagli e tratti i suoi soggetti solo a grandi linee, ma che faccia in modo che ogni parola lo dica”.

In breve, la scrittura funziona così:

  1. Fare una mappa dei punti più importanti da affrontare;
  2. Quali sono i punti di supporto, ma non “chiave”? (fase del “filtro”);
  3. Come si combina tutto? (fase della “connessione”);
  4. Utilizza i sottotitoli per creare una struttura di facile comprensione per il tuo articolo (fase della “struttura”);
  5. Inizia ogni paragrafo con la tua fase principale e supporta/ prova/confuta/ il resto nelle prossime frasi del testo (fase della “scrittura”);
  6. Controlla se i paragrafi sono nell’ordine corretto, o se invece dovresti migliorare la leggibilità o la comprensione del testo (fase della “revisione”);
  7. Modifica il tuo lavoro se lo ritieni necessario, oppure qualcuno potrebbe farlo per te? (fase dell’edit);
  8. Aggiungi l’articolo sulla piattaforma WordPress e premi il pulsante “Pubblica” (fase della “pubblicazione”).

Prova la tecnica della piramide invertita

Come abbiamo già detto, non ogni contenuto trarrà vantaggio dalla tecnica della piramide invertita (anche se questa tecnica di scrittura ha lasciato sicuramente il segno nel tempo). Anche ora tale metodo si rivela utile, poiché per la maggior parte del tempo scriviamo contenuti per il web, e quindi applicandolo possiamo concentrarci sulle parti più importanti di una storia o di un articolo, e sul modo in cui li raccontiamo. Questa tecnica ti costringe inoltre a separare i fatti dalla finzione. Provalo, ed il tuo prossimo articolo potrebbe rivelarsi migliore.

Leggi anche: le tecniche di comunicazione nel giornalismo.