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E’ il momento giusto di un Seo Audit?

 

Hai creato e sistemato il tuo sito web, nuovo e luccicante. Tuttavia, c’è ancora qualcosa che non va: la scheda della conversioni e delle vendite resta vuota, mentre il tuo competitor gongola e si vanta di avere raggiunto, in poco tempo, un fatturato strabiliante!

C’è qualcosa che non va nel sito?

 

Seo Audit

E’ questa la domanda che non ci fa dormire:

il sito web è davvero perfetto o stiamo sbagliando qualcosa?

Rivolgiamoci ad un professionista e chiediamo un SEO AUDIT

Con un’audit siamo in grado di individuare tutti i problemi di un sito web e cosa fare per migliorare le vendite e raggiungere in poco tempo fatturati e conversioni mai visti.

C O N T A T T A C I

Cos’è un Seo Audit?

Uno degli aspetti più importanti per l’ottimizzazione della propria presenza sui motori di ricerca, è l’effettuazione di un SEO audit di base che possa fornirti uno strumento, molto simile a un’analisi SEO SWOT, in grado di evidenziare le aree su cui è necessario concentrarsi per migliorare l’efficacia delle tue attività SEO.

Per tua fortuna, sul web ci sono molti strumenti che ti aiuteranno a disporre di un’attendibile panoramica della tua SEO, e potrai dunque imparare ad eseguire un SEO audit di base utilizzando servizi gratuiti come Screaming Frog, e tanto altro.

Vediamo dunque, passo dopo passo, come provvedere!

 

Quali strumenti ti servono per un Seo Audit

Come abbiamo già anticipato, sul web puoi trovare una serie di validi strumenti che ti aiuteranno a controllare il tuo sito e a fare un SEO audit di base. È anche vero che, purtroppo, alcuni di questi strumenti sono a pagamento, e prevedono un canone mensile di abbonamento. La buona notizia è però che per seguire la procedura audit che vogliamo condividere con te oggi, tutto ciò di cui avrai bisogno sono i seguenti servizi, liberamente disponibili:

  • Google Analytics;
  • Google Search Console;
  • Screaming Frog SEO Spider.

Screaming Frog non prevede una gratuità illimitata, ma non ha comunque costi fino a un massimo di 500 pagine. Ora, il primo passo è proprio quello di far scansionare il tuo sito: avvia il software Screaming Frog e indica l’url di riferimento per poter avere una serie di informazioni che potrai poi usare durante l’audit.

Google Analytics

 SEO AUDIT

È consigliabile tu controlli almeno tre fattori con Google Analytics:

  • Google Analytics è installato correttamente e su ogni pagina?
  • Stai focalizzando i tuoi sforzi d’azioni in termini di conversione?
  • Google Analytics è correttamente configurato per HTTP / HTTPS?

Come evidente, si tratta di controlli di base. Tuttavia, assicurati di farli subito, in modo da essere certo di poter poi usare questo potente strumento per identificare le aree di miglioramento su cui lavorare.

Google Search Console

GOOGLE SEARCH CONSOLE

Così come con Analytics, cerca di assicurarti che il tuo sito sia configurato come dovrebbe essere nella Google Search Console, in maniera tale che tu possa vedere i giusti dati diagnostici all’interno della piattaforma. Ovvero:

  • Search Console è impostata con il protocollo e l’URL corretti?
  • Trovi il numero di pagine indicizzate che ti saresti aspettato?
  • Sitemaps elenca l’attuale mappa del sito?
  • Mobile Usability mostra o no degli errori?
  • Nel tab Links trovi qualcosa di inatteso o altre anomalie?

I dati di Search Console ti possono fornire un feedback diagnostico da parte di Google: qualsiasi problema qui evidenziato dovrebbe essere indagato subito e, possibilmente, risolto con la stessa tempestività.

Response codes

Torniamo su Screaming Frog e dai uno sguardo alla scheda Response codes. Qui troverai tutti i file e i codici di risposta: concentrati sui “successi” (2xx) e spera che la percentuale sia il più alta possibile. Se vedi molti reindirizzamenti, 404 o altri problemi, clicca sulle singole voci nella colonna di destra e indaga le cause.

URI

Il prossimo lavoro è quello di guardare la scheda URI e rivedere su quali URL intervenire, come ad esempio quelli che hanno caratteri non ASCII e caratteri maiuscoli. Idealmente, quello che dovresti trovare qui è un insieme di URL minuscoli che descrivono accuratamente il contenuto del sito.

Struttura

Sempre rimanendo all’interno della scheda URI, assicurati che ci sia una logica nella struttura di archiviazione delle pagine rilevanti (cliccando sulla barra in cima alla colonna “Indirizzo” puoi ottenere l’ordine alfabetico, in modo da poter vedere meglio l’organizzazione delle pagine).

Considera ad esempio un sito che vende servizi SEO e PPC e che ha diverse opzioni per ciascuno di essi. Teoricamente, la struttura URL dovrebbe essere qualcosa come:

  • http://www.sito.com

  • http://www.sito.com/seo

  • http://www.sito.com/seo/audit

  • http://www.sito.com/seo/retainer

  • http://www.sito.com/ppc

  • http://www.sito.com/ppc/audit

  • http://www.sito.com/ppc/management

Una struttura come quella nel precedente esempio fornisce una chiara idea di una buona organizzazione.

Titoli delle pagine

Per rivedere i titoli delle pagine, guarda l’omonima scheda in Screaming Frog.  Qui puoi rivedere tutti i titoli per assicurarti che siano ben ottimizzati. Come regola generale, dovresti cercare di vedere almeno la parola chiave principale, il servizio e la posizione (se dovesse fornire servizi locali) nel titolo. Un altro elemento hce vorresti poter prendere in considerazione è il riferimento al tuo brand.

Per esempio, sempre in riferimento ad un’azienda che offre servizi di SEO audit, il titolo potrebbe essere:

  • Audit SEO per piccole imprese, Roma Italia | Brand

Ricorda che i titoli delle pagine dovrebbero essere lunghi tra 35 e 65 caratteri, al fine di adattarsi al meglio allo spazio disponibile.

Piccolo suggerimento: per tua fortuna puoi esportare i titoli delle pagine da Screaming Frog in un file Excel e poi consultarli tutti con un software di fogli di calcolo, per poi apportare manualmente tutte le modifiche necessarie nel tuo CMS.

Meta description

I motori di ricerca utilizzano il testo della tua meta description e, dunque, dovresti considerare attentamente questa area come un’opportunità di aggiungere qualche informazione aggiuntiva che invogli gli utenti a cliccare. Rivedere le meta description è facile, visto e considerato che, come avviene con i titoli, puoi esportare tutti questi dati e analizzarli con calma.

Tag

In Screaming Frog puoi anche rivedere i tuoi tag e assicurarti che questi siano sensibilmente ottimizzati. Idealmente, dovrebbero essere allineati con i titoli delle pagine e le meta description, al fine di inviare un messaggio chiaro riguardo all’argomento e al tema centrale di ogni pagina.

Velocità del sito

Puoi controllare la velocità del sito con almeno tre diversi strumenti:

  • Google Pagespeed Insights
  • Google Mobile Speed Test
  • lo strumento Audits di Google Chrome

Si tratta di strumenti completamente gratuiti, che insieme ti forniranno una solida panoramica dei miglioramenti da apportare.

SEO tecnico

A questo punto, passa in rassegna i dati che hai ottenuto con questi 10 piccoli problemi tecnici che non dovresti sottovalutare e che potrebbero interessare anche il tuo sito:

  1. le pagine di errore dovrebbero restituire un codice 404;
  2. le pagine di errore dovrebbero mostrare una pagina di errore 404 che sia utile per l’utente;
  3. tutti gli URL dovrebbero funzionare con HTTP o HTTPS, ma non con entrambi;
  4. tutti gli URL dovrebbero funzionare con www o senza www, ma non entrambi;
  5. i link interni non dovrebbero mai restituire errori 4xx;
  6. una copia della pagina dovrebbe essere mostrata quando viene recuperata (in Google Search Console);
  7. il sito non deve essere duplicato a causa di altri domini o sottodomini;
  8. il sito dovrebbe utilizzare HTTPS;
  9. txt non dovrebbe bloccare i contenuti che vogliamo che siano scansionati e indicizzati;
  10. ci dovrebbero essere sitemaps XML che riflettono accuratamente tutti gli URL validi sul sito.

Riepilogo finale

Anche se un SEO audit non può certamente essere riassunto in queste poche righe, è anche vero che la maggior parte delle piccole imprese può fare molto per contribuire a migliorare i loro risultati garantendosi almeno il rispetto dei requisiti di base che sopra abbiamo riepilogato.

Ricordiamo inoltre di non sottovalutare nulla dando un’occhiata ai seguenti fattori:

Analisi onsite: perchè il sito non sale nei motori di ricerca

  1. Salute e velocità del sito
  2. Ricerca site:www.nomesito.com su Google
  3. Verifica recensione del brand
  4. Cerca eventuali contenuti duplicati
  5. Tempo di caricamento
  6. Layout del sito, usability anche da mobile
  7. Keyword pagine principali
  8. Contenuti: qualità, lunghezza, leggibilità, effetti sul lettore
  9. Redirect 301, 302, 307, 404, 407, 500, 503
  10. Struttura del sito e friendly url
  11. Presenza di tag corretti
  12. Link nella pagina
  13. Link interni
  14. Nomi e dimensioni immagini
  15. Analisi semantica

Analisi Competitività: perchè i competitor vendono di più

  1. Verifica dei competitor industriali e di nicchia
  2. Presenza blog di settore
  3. Analisi del traffico
  4. Analisi contenuti (pagine migliori, leggibilità, call to action)
  5. numero e qualità dei backlink
  6. Canali attivi sui social, engagement
  7. Relazioni con gli influencer

Ricerca Keyword: dove puoi migliorare per salire

  1. Tool per analisi key su servizi, prodotti, caratteristiche, benefici
  2. Analisi keyword: volume  difficoltà, tasso di conversione, costi

 

Insomma, seguendo i passi qui descritti, troverai probabilmente delle aree che potresti migliorare e che fino a ieri hai sottovalutato. E tu che ne pensi?