SEO, SEM, Marketing. Chi sono costoro?

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Come creare una rete di backlink e vivere felici

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sabato 13 aprile 2013

10 Link Pagerank 9


Nonostante l'estrema e continua evoluzione del SEO, che ora volge prepotentemente verso il Social (si parla oramai di Social Search, Plus your world ecc.)

il fascino del backlink ad alto Pagerank ha sempre il suo fascino, e soprattutto non perde efficacia se ben ponderato dei backlink ottenuti dal proprio sito. 

Ecco dunque una lista di siti che consentono di inserire un url di vostro gradimento nel profilo. Occhio, si tratta di backlink Pagerank 9!

1. nus.edu.sg
2
edu.tw
3
disqus.com
4
microsoft.com
5
openstreetmap.org
6
wordpress.org
7
mozilla.org
8
drupal.org
9
opera.com
10
nature.com
11
myspace.com
12
moodle.org
13
vimeo.com

venerdì 7 dicembre 2012

Le tendenze 2012: Social Sharing Trends

Grazie a Addthis possiamo godere di questa splendida infografica, che dimostra la crescita di tutti i social in questo 2012, per un incremento complessivo del 23%. Ecco perchè non si può prescindere da azioni Social efficaci: gruppi Facebook, account Twitter, pulsanti di condivisione sui siti.Occhio alle hot trend del momento, sono garanzia di traffico e di popolarità.

martedì 25 settembre 2012

La check-list definitiva dopo Penguin



I danni post- Penguin sono ormai noti a tutti gli operatori del settore web, ma cosa resta ancora in dubbio è la fatidica domanda “quali sono i backlink buoni per Google Penguin?” .
La questione è stata analizzata più volte da esperti seo di tutto il mondo e come risultato emerge un recente articolo su searchenginejournal.com che parlerebbe appunto di un’ultima Check-list Seo per ovviare ai danni creati dal nuovo algoritmo.
Come dichiara l’articolo, l’azione più ovvia per molti è stata quella di fare link building a ritroso, vale a dire eliminare tutti i backlink ottenuti finora verso un sito e che potrebbero essere considerati dannosi.
In realtà ciò che bisognerebbe fare è una serie di azioni che riguardano si la link building ma anche l’on site.
Secondo la check list di searchenginejournal ci sono alcuni step da seguire per riprendersi dal cambio di algoritmo.
Prima di tutto bisogna analizzare i danni eseguendo un’attenta analisi delle statistiche del sito attraverso la quale capire cosa è accaduto al traffico.
Il secondo step è creare pagine a prova di penguin e quindi rivedere l’ottimizzazione del sito e dunque la keyword density, i contenuti eliminando quelli duplicati, ottimizzare i link interni al sito e aggiornare costantemente la mappa xml.
Il terzo step riguarda finalmente la link building e parte con l’analisi dei backlink verso il nostro sito.
Dobbiamo analizzare con attenzione i link provenienti dallo stesso dominio e dagli stessi indirizzi ip i quali possono apparire non naturali. Un’altra analisi da fare è quella del “cattivo vicinato” ovvero se i siti che ci linkano hanno scarsi contenuti oppure nessun sito che li linka o pochi link ma di bassa qualità allora quelli possono essere considerati “cattivo vicinato”.
Per quanto riguarda invece i link che andremo a mettere dobbiamo prima di tutto diversificare le anchor text in quanto troppi link alle stesse parole possono far correre il rischio di penalizzazioni. Possiamo alternare le parole chiave con il nome del brand associato alla keyword, e utilizzare anche parole come il “clicca qui” e infine scrivere direttamente l’url. Tutte queste tecniche creano una link building senza dubbio più naturale.
Infine se abbiamo dei blog personali è bene eliminare i nostri link da footer e sidebar.
Ma la lezione sulla link building post penguin non finisce qui in quanto possiamo diversificare ulteriormente i nostri link alternando nofollow e dofollow e ancora siti con pr alto e basso e diversificando i siti dai quali provengono (blog, siti di news, siti con video, domande e risposte, etc.).

giovedì 19 luglio 2012

Esperimento SEO: 3 modi di battere Penguin


Il team di Senuke X ha proposto, in questo mese, un interessante video in cui mostra un interessante esperimento SEO proprio su Penguin. Ricordiamo che l'update dell'algoritmo di Google ha causato forti penalizzazioni proprio a coloro che non diversificavano i propri link e l'anchor utilizzata, quindi occhio ad usare Senuke o altri tool similari!




Google ignora i collegamenti non naturali (come updowner.com). Evitare lo spam è oggi un'importante prerogativa.Date un'occhiata al video con molta attenzione!

Articolo promosso da  www.comindware.comsoluzione innovativa per la gestione del lavoro.


martedì 17 luglio 2012

Alcuni tool online per ottenere backlink


Backlink, backlink ed ancora backlink. Il nostro obiettivo strategico rimane, in un modo o nell’altro, quello di ottenere il massimo numero di backlink possibili, senza che Google comprenda l’artifizio e penalizzi i siti web. In breve, ecco un elenco di servizi online, deputati a fornire rapidamente un gran numero di utili backlink.

#1. SocialAdr
#2. IMAutomator
#3. SocialMonkee
#4. IMT Website Submitter
#5. IMT RSS Submitter
#6. IMT Directory Submitter
#7. RSS Submit
#8. Free Traffic System
#9. 247Backlinks
#10. Only Wire
#11. Ping.fm

lunedì 9 luglio 2012

Backlink dofollow in pochi minuti, la lista


I backlink dofollow costituiscono tutt’oggi un veicolo SEO che consente di posizionare i propri siti web in maniera rapida ed efficace, a patto di variare ogni volta l’Anchor text utilizzato. E’ importante, quindi, che i post redatti siano esclusivi. Qui di seguito, alcuni servizi web che consentono di creare blog o pagine web ove inserire articoli lunghi  dettagliati, nei quali inserire backlink dofollow. Sarebbe opportuno, dopo la pubblicazione, utilizzare uno strumento come linklicious.me per pingarli ai motori di ricerca, velocizzandone l'indicizzazione.
Buon divertimento!

giovedì 5 luglio 2012

Come Controllare gratis il Ranking delle proprie Keyword nel sito/blog?

Controllare gratis il Ranking delle proprie Keyword? consigliamo 3 tool:


1. Rank Checker Firefox Add-on
E 'un semplice Firefox add-on, in grado di esportare i risultati in un file csv.

2. Traffic v4 Travis
Con questo tool possiamo creare nuovo progetto, e verificare tutte le impostazioni di progetto, come URL, parole chiave da monitorare, la frequenza con cui controllare le classifiche, e quanti risultati che vogliamo controllare. Poi verificheremo la classifica nella pagina apposita. Ha un sacco di altre feature aggiuntive, e possiamo usarlo con un server proxy.

3. Free Monitor For Google

Free Monitor for Google è un software free realizzato gli specialisti SEO e webmaster. Con Free monitor, potete trovare una posizione del tuo sito web in Top Google per parole chiave popolari e ottenere più traffico da Google, concentrando gli sforzi di SEO.